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Si conclude a Bologna, con 137 proscioglimenti in udienza preliminare, il processo ad una presunta organizzazione che predisponeva contratti di lavoro fittizi e documentazione fiscale per consentire a cittadini extracomunitari, privi dei requisiti di lavoro previsti per legge, di ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno.

Un sistema che, in ipotesi di accusa, avrebbe favorito oltre 800 persone, in un periodo che va dal 2013 al 2018. Dichiarato, però, il non luogo a procedere per prescrizione per la maggior parte delle accuse (truffa, truffa aggravata e violazione del testo unico sull’immigrazione). Prosciolti, perché il fatto non sussiste, otto imputati accusati di associazione a delinquere.

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