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Si conclude Arte Fiera 2026, la prima edizione sotto la direzione artistica di Davide Ferri, con 50mila presenze toccate a poche ore dalla chiusura.

L’edizione, sottolineano gli organizzatori, è stata caratterizzata da un mercato vivace fin dalla prima giornata di preview, quando la proposta dei 201 espositori è stata apprezzata da un pubblico composto da collezionisti e vip, di cui oltre 500 ospiti della fiera, rappresentanti di istituzioni, operatori e giornalisti arrivati da tutta Italia.

“L’edizione 2026 di Arte Fiera si chiude con grande soddisfazione e apre un nuovo ciclo sotto la direzione artistica di Davide Ferri e la direzione operativa di Enea Righi”, dice Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. “È il risultato di un lavoro che ha consolidato la crescita della manifestazione e definito una visione rinnovata, orientata al mercato e al futuro. I risultati ottenuti confermano la validità di scelte orientate al rafforzamento della filiera dell’arte contemporanea”.
“Sono molto contento ed emozionato nel chiudere questa mia prima edizione alla direzione artistica di Arte Fiera”, ha aggiunto Davide Ferri. “Questa edizione, intitolata ‘Cosa sarà’, è solo l’inizio di un nuovo capitolo: un’apertura verso ciò che Arte Fiera potrà diventare, a partire da una fiera già in ottima salute”.

Sette i premi assegnati nel corso di Arte Fiera ai quali si è aggiunto il Fondo Arte Fiera, un nuovo fondo di acquisizione di 100mila euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof che per la prima edizione ha acquisito 14 opere. Il Premio Angamc alla carriera è stato assegnato al gallerista Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli con sedi a Modena e Berlino.
Nel dare appuntamento al 2027, Arte Fiera ha annunciato la celebrazione di due ricorrenze: la 50esima edizione della manifestazione e i 50 anni dalla prima Settimana Internazionale della Performance del 1977.

Ansa

admin

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