Si è conclusa positivamente la vertenza relativa allo stabilimento Philip Morris Manufacturing & Technology di Crespellano, nel Bolognese, con la firma di un accordo definitivo tra azienda e sindacati che recepisce le richieste della piattaforma sindacale. Con l’intesa sono stati revocati lo stato di agitazione e lo sciopero di 16 ore precedentemente annunciato. Tra i punti principali dell’accordo c’è la creazione di una commissione paritetica per monitorare i bisogni occupazionali, l’introduzione dell’intelligenza artificiale e gli effetti sull’organizzazione del lavoro, con particolare attenzione a salute e sicurezza.
L’azienda dovrà inoltre fornire maggiori informazioni sui contratti a termine e garantire almeno 100 stabilizzazioni entro il 2028. Previsti anche interventi sulla crescita professionale dei lavoratori e sul rafforzamento della comunicazione sindacale interna. I sindacati hanno espresso soddisfazione, definendo l’accordo un modello per affrontare le trasformazioni tecnologiche e tutelare l’occupazione.










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