0

“Bologna è una città ferita da quanto è successo al Pilastro, e ogni volta che è stata ferita è scesa in piazza”. Lo ha dichiarato il sindaco Matteo Lepore durante la presentazione delle iniziative per il 46° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Il primo cittadino ha parlato anche della morte di Abderrahim Fakir, avvenuta durante un intervento di polizia al Pilastro, sottolineando la necessità di fare chiarezza sulla vicenda. “È importante che vadano avanti gli approfondimenti sulla morte di Fakir e continuare a stare accanto alla famiglia chiedendo verità, giustizia e chiarezza”, ha detto Lepore.

Quella di oggi è stata la prima uscita pubblica del sindaco con la scorta assegnata dopo le minacce ricevute online. Lepore ha ribadito che la sicurezza resta una priorità, ma ha invitato a mantenere l’attenzione sui temi centrali per la città.

Commentando il presidio organizzato al Pilastro, il sindaco ha spiegato che la protesta deve restare nel rispetto delle leggi: “Chi si macchia di reati è giusto che venga condannato”, ha affermato, precisando che la vicinanza alla famiglia Fakir non rappresenta una contrapposizione alle forze dell’ordine.

admin

Caso Fakir, la famiglia in Procura per ricostruire gli ultimi momenti prima della morte

Previous article

Calciomercato, Bologna e Roma: accordo per lo scambio Dovbyk-Castro

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Eventi