In seguito a tre aggressioni a sfondo omofobo avvenute nel giro di tre settimane nel centro di Bologna, il Cassero — storico centro impegnato nella tutela dei diritti LGBTQIA+ — ha preso posizione respingendo la proposta di incrementare la presenza delle forze dell’ordine in città e invitando il sindaco Matteo Lepore a non assecondare le linee del centrodestra.
Il circolo ha criticato un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. A questo proposito, la presidente del Cassero Camilla Ranauro parla di “una solidarietà strumentale il cui unico obiettivo è additare la comunità musulmana e l’immigrazione come responsabili del clima d’odio”, aggiungendo: “Non sono le persone straniere a rappresentare un pericolo per noi, ma le politiche del governo nazionale”.
Nella nota diffusa, l’associazione ribadisce la propria contrarietà a un approccio basato solo sui controlli e chiede invece al Comune un cambio di prospettiva: “non abbiamo bisogno di più polizia nelle strade, di più zone rosse e di un progetto di sicurezza repressivo, che è invece la ricetta di Piantedosi. Se l’Amministrazione comunale vuole rispondere ai bisogni della comunità garantisca più spazi per le attività, i progetti, la socialità, l’incontro e lo scambio”. Per prevenire episodi discriminatori, il centro sollecita “più risorse per tutte le realtà che rappresentano la nostra comunità, più spazi e più sostegno per l’educazione alle differenze e alla sessuo-affettività nelle scuole”.
Infine, la presidente Ranauro ha rivolto un duro attacco all’operato del Governo Meloni, affermando che “i discorsi di odio promossi dai ministri di questo Governo legittimano la violenza nei nostri confronti. Dal disconoscimento dei figli di coppie Lgbtqia+, alla criminalizzazione delle famiglie non conformi, dai sempre maggiori ostacoli all’accesso alla salute per le persone trans, alla recente approvazione della legge Valditara”. L’intervento si chiude con un appello alle istituzioni locali: “Non ci aspettiamo che le soluzioni arrivino da Piantedosi: vogliamo che la nostra città si schieri apertamente contro la violenza, contro il razzismo e al fianco di tutte le minoranze”.










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