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L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha via libera alla legge sul “Riconoscimento e promozione del microcredito sociale regionale”, una misura pensata per sostenere le famiglie colpite da eventi imprevisti — come lutti, separazioni, perdite del lavoro o spese mediche e abitative straordinarie — prima che la crisi sfoci in povertà conclamata.

Il provvedimento è stato presentato dal presidente Michele de Pascale, in videocollegamento da Barcellona, e dall’assessora alla Legalità, Elena Mazzoni. La legge mette in campo uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, ripartiti in un milione all’anno per il triennio 2026-2028. Non si tratta di un contributo a fondo perduto, ma di un prestito garantito dalla Regione, le cui risorse si rigenereranno man mano che i beneficiari restituiranno le somme erogate.

Gestita in sinergia con l’Ente nazionale per il Microcredito (Enm), la misura affiancherà ai finanziamenti la presenza di un tutor dedicato, incaricato di guidare i cittadini verso una corretta sostenibilità economica. Come evidenziato dalla Giunta, la misura punta a tutelare le persone più vulnerabili dai rischi di sovraindebitamento e usura. L’accesso al credito sarà continuo, senza scadenze a bando, secondo modalità che verranno definite nel prossimo regolamento attuativo.

admin

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