Auto incendiate, cartelli stradali divelti, bar devastati e bancomat danneggiati. È il bilancio della manifestazione organizzata a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir, 42enne di origini marocchine deceduto durante un fermo di polizia.
Il corteo, promosso dal sindaco Matteo Lepore, è degenerato in scontri e atti di vandalismo: una frangia di estremisti ha trasformato la protesta in una guerriglia urbana che ha messo a ferro e fuoco il centro cittadino per diverse ore.
Sono oltre sessanta gli agenti feriti e numerosi i manifestanti contusi, alcuni dei quali sono stati trasportati in ospedale.










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