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Una giornata, quella in cui avrebbe compiuto 73 anni, dedicata ad Andrea Purgatori, giornalista scomparso nel luglio del 2023.

A ricordarlo, con diversi appuntamenti da mattina a sera, è Bologna, città particolarmente legata al cronista e alla sua attività di indagine sulla Strage di Ustica.

Il momento culminante nella Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, sede del Comune, dove è andata in scena la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per la prima edizione del ‘Premio Nazionale Andrea Purgatori’.
Istituito per celebrare il giornalismo d’inchiesta, il rigore professionale e l’indipendenza intellettuale e nato, spiegano gli organizzatori, sotto lo slogan ‘Un Professionista Onesto’, il premio al miglior giornalista di carta stampata è stato assegnato a Nello Scavo; per la televisione a Sigfrido Ranucci e alla redazione della trasmissione ‘Report’; per il documentario’ a Francesca Mannocchi. Per il miglior giornalista d’inchiesta under 40 il premio è andato a Gabriele Cruciata mentre per la categoria miglior Sceneggiatore d’Inchiesta a Sandro Petraglia e Lorenzo Bagnatori.

“Il legame tra Andrea Purgatori e questa città è indissolubile – scrive sul suo profilo Facebook, l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni -: il suo testardo impegno contro il ‘muro di gomma’ sulla Strage di Ustica è stato fondamentale per dare forza e speranza all’Associazione parenti delle vittime, trasformando un dolore insuperabile nel motore di una battaglia che continua ancora oggi, per evitare una archiviazione senza colpevoli. Inaugurare questo premio oggi – aggiunge – significa ribadire che la lezione di Purgatori non è un capitolo chiuso, ma una pratica viva”.
La giornata dedicata a Purgatori – promossa dal Comune di Bologna insieme all’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, alla Cineteca di Bologna e alle Cucine Popolari – comprende un convegno sulla libertà di stampa intitolato ‘Quanto incide sulla democrazia un’informazione controllata?’e la proiezione del film ‘Fortapas’ ed è iniziata in mattinata al Parco della Zucca davanti al Museo per la Memoria di Ustica.
“Credo – ha osservato ai microfoni delle televisioni la presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime, Daria Bonfietti – che ci si debba rimettere mettere a lavorare. Non è possibile pensare, in un Paese civile, che non si riesca ad appurare la nazionalità di chi ha abbattuto un aereo civile in tempo di pace. È impossibile. Il primo è per molto tempo l’unico a seguire la pista dell’abbattimento fu proprio Purgatori – ha concluso -:ha seguito questa vicenda ben prima di me dalla notte stessa”.

Ansa

admin

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